Inserito il 03 gennaio 2007 alle 12:10:00 da bluantinoo. IT - Lavori Pubblici e Riqualificazione
L’ex Snia Viscosa ospiterà la Facoltà di Ingegneria
Firmati i decreti dal Rettore della Sapienza per le nuove sedi delle facoltà
Saranno le Facoltà di Ingeneria e di Ingegneria Aerospaziale ad essere ospitate presso le strutture riqualificate dell’ex Snia Viscosa a Largo Preneste. La decisione dell’allocazione e il via ai lavori entro il 2007 sono stati presi dal Rettore del primo ateneo europeo lo scorso 21 dicembre con la firma dei decreti che individuano le nuove sedi di facoltà, dipartimenti e corsi di laurea, così come previsto dal Piano di assetto generale (Pag) dell'università, definendo i tempi di attuazione del programma di sviluppo edilizio.
Entro cinque anni i lavori di riqualificazione e costruzione delle sedi potrà dirsi terminato e l’ateneo romano potrà disporre all’interno dell’ara metropolitana di altri 180.000 metri quadri di superficie utile lorda, pari a circa il 50% di quelli individuati come necessari nel Piano di assetto generale, con una spesa complessiva che si aggira intorno ai 350 milioni di euro.

Oltre al polo ingenieristico che sarà situato nel Sesto Municipio, saranno attivi cinque nuovi poli: nei padiglioni dismessi del Santa Maria della Pietà sarà realizzato un vero e proprio campus con 300 posti letto e un parco di 30 ettari, dove troveranno sede i corsi di laurea in Disegno industriale, Archeologia, Scienza dell'educazione e della formazione, le scuole post-lauream, laboratori di ricerca e musei; ancora nel V Municipio, a Pietralata saranno ubicate le Facoltà di Farmacia e di Scienze delle comunicazioni e i laboratori per le Biotecnologie; all'ex centro meccanografico delle Poste nello Scalo San Lorenzo troveranno spazio le due facoltà di Psicologia e la Scuola speciale per archivisti e bibliotecari per completare lo sviluppo dell’ateneo nel quadrante piacentiniano.

A Borghetto Flaminio si amplieranno i locali destinati alla facoltà di Architettura Ludovico Quaroni che potrà riunire attività oggi ancora fisicamente separate.
Infine, anche la struttura già attiva dell’Ospedale Sant'Andrea sarà ampliata con aule e laboratori didattici per circa 6000 metri quadri, destinati alla Facoltà di Medicina e Chirurgia II. Ogni intervento è stato studiato per assicurare, oltre agli spazi per la didattica e la ricerca, quelli per i servizi culturali, sociali e sporti - vi, aperti anche alla cittadinanza. Ovviamente, molte delle struttu - re ospitate nella città universitaria potranno disporre di più ampi spazi, ma, soprattutto per una migliore fruibilità di corsi e servizi universitari tutte le facoltà saranno riunificate in un'unica sede. Si compie così il progetto di decentramento sull'area metropolitana e non solo il decongestionamento, come previsto dalle linee guida del Piano di assetto generale che, oltre all'edilizia, prevedeva come linee strategiche gli atenei federati e la governance. In questo modo, la riqualificazione urbana diviene pertanto un passaggio obbligato per conseguire l'obiettivo della qualità architettonica determinata in prevalenza dai contributi dei dipartimenti universitari chiamati a collaborare alla progettazione.
fonte:
giornale viavai