Inserito il 08 gennaio 2007 alle 16:35:00 da bluantinoo. IT - Movimenti e Iniziative
Un supermarket di 500 metri quadrati nel quale saranno distribuiti generi alimentari a famiglie disagiate
.
È l'
Emporio Caritas che apre a Ponte Casilino grazie alle offerte
dell’istituto diocesano e ai finanziamenti del Comune di Roma e la partecipazione di diversi enti.
La città di Roma, come altre grandi
città europee, vive e deve affrontare quotidianamente il problema dell’emergenza
sociale. Purtroppo oggi, accanto alle tradizionali forme di emarginazione,
affiorano nuove condizioni di povertà che vedono, ad esempio, coinvolti interi
nuclei familiari (italiani e stranieri) con presenza di minori, i quali si
trovano a vivere in condizioni di disagio. I fattori che hanno concorso
all’innescarsi del processo di emarginazione e povertà sono riconducibili a
problemi di ordine economico (lavoro e spese abitative), di salute, di
assistenza ad anziani e malati e anche a problemi affettivi e relazionali
all’interno dello stesso nucleo familiare.
Negli ultimi anni la Caritas ha avuto
modo di conoscere situazioni di indigenza gravi nelle famiglie anche cosiddette
“normali”, che non hanno mai esplicitato i loro bisogni sia sociali che sanitari
e che spesso provengono da zone periferiche della città e non hanno mai preso
contatti con i servizi sociali del proprio territorio. Si tratta di famiglie che
possono contare solo su un reddito, quando questo esiste, che vivono in
appartamenti in affitto o case popolari, spesso senza un contratto, e altre
volte addirittura in stabili occupati in condizioni di promiscuità e carenza
igienica, non di rado privi di luce e gas.
Si è registrato un peggioramento delle
condizioni socio-economiche di molti di questi nuclei familiari che spesso si
rivolgono per la prima volta ad un servizio per un aiuto di carattere
soprattutto alimentare. A richiedere viveri non sono soltanto i “disperati”, ma
ormai famiglie con un lavoro e con una casa che non arrivano alla fine del mese.
“E’ questa la morfologia dei nuovi poveri”, ha affermato Mons. Guerino Di
Tora, direttore della Caritas Diocesana di Roma, commentando i dati dell’ultima
indagine Istat secondo cui sono circa 5000 le famiglie che non riescono ad
arrivare a fine mese con il loro reddito.
“L’impegno concreto della
Caritas” – ha proseguito Di Tora – “è quello di dar voce a chi non ha
voce, e aprire uno spazio per la distribuzione di beni alimentari a quelle
famiglie che si collocano appena al di sopra o al di sotto della soglia della
povertà, significa restituire ad esse anche la dignità della
voce”.
Di qui il progetto “Emporio
Caritas”, ovvero la creazione di un supermercato dove poter reperire
gratuitamente generi di prima necessità “a misura di famiglia”, per arginare una
situazione che negli ultimi anni si è trasformata in una vera e propria
emergenza sociale. L’Emporio Caritas sarà un vero e proprio supermercato
di medie dimensioni (circa 500 metri quadrati) con casse automatizzate,
carrelli, scaffali e insegne. Ad esso potranno essere inviate non solo le
persone residenti nella zona corrispondente, ma anche coloro che sono privi di
residenza e non hanno una dimora stabile, i quali potranno usufruire del
servizio attraverso i seguenti nodi di accesso: i Servizi Sociali Municipali, i
Centri di Ascolto Diocesani (via delle Zoccolette e via Marsala).

I locali che
ospiteranno l'emporio a Ponte Casilino (Foto S. Montesi)
Nell’ambito dell’attività quotidiana
di ascolto dell’utenza, gli assistenti sociali dei Municipi, verificata
l’esistenza di una condizione di disagio socio-economico, potranno rilasciare
un’autorizzazione per l’attribuzione di un credito di spesa. Le persone
in possesso dei requisiti fissati per il riconoscimento del credito di spesa
saranno dotate di una tessera, su cui sarà memorizzato il proprio codice
personale, che consentirà loro di accedere all’Emporio Caritas. Tale
tessera, una sorta di carta di credito a punti, potrà essere ricaricata presso
gli uffici preposti, alla scadenza del periodo.
Anche gli operatori dei Centri di
Ascolto Diocesani, dopo il primo colloquio, saranno autorizzati a rilasciare
agli utenti la tessera per l’accesso alla rete di distribuzione Caritas. Per
poter svolgere al meglio la sua funzione di distribuzione sul territorio,
l’Emporio necessita di un rifornimento costante di beni, ed è per questo che è
stato istituito un magazzino centrale dove confluiranno tutte le merci che, dopo
la dovuta codifica e registrazione in carico, partiranno per andare a riempire
gli scaffali dell’Emporio stesso.
Ad affiancarci in questa nuova
iniziativa di solidarietà sarà il Comune di Roma che, grazie al rinnovato
accordo con cui affida alla Caritas il ritiro delle monetine gettate nella
Fontana di Trevi, permetterà in parte di attuare il progetto.
Due momenti della
raccolta di monete a Fontana di Trevi (Foto S. Montesi)
Ma non può bastare. Perché il progetto si riveli un
impegno importante e duraturo è necessario il contributo di sponsor
solidali, il finanziamento e il sostegno di aziende sensibili ai problemi
della capitale, senza la cui indispensabile generosità non potremo fare fronte
ai bisogni delle nuove forme di povertà familiari.
Come è sempre nello spirito della
Caritas, questo servizio vuole essere uno spazio di ascolto e accoglienza
dedicato alle famiglie, primo luogo in cui l’annuncio del Vangelo della Carità
può essere vissuto da tutti in maniera semplice e spontanea, nel rapporto tra
marito e moglie, tra genitori e figli, tra giovani e anziani.
fonte:
www.caritasroma.it
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