E' comparso questa mattina su Repubblica.it un articolo-inchiesta che riguarda
l'immigrazione e il Pigneto. Demagogico o no. A voi il giudizio.
Ecco l'articolo in questione comparso questa mattina in Homepage sulla testata online del giornale a tiratura nazionale La Repubblica.
Clicca per vedere l'articolo su Repubblica
Inserito il 30 gennaio 2007 alle 10:27:53 da maxino.
Hai detto bene.... un po' demagogico ma anche un po' no.
Inserito il 30 gennaio 2007 alle 12:00:41 da bluantinoo.
Ci trovo poco di demagogico. un po' di senzazionalismo forse...ma non guasta. Era ora che si parlasse un po' di come vengono trattati gli immigrati più deboli, i clandestini, quelli che non possono far valere alcun diritto, perchè se venissero scoperti verrebbero rimandati nel loro paese, da dove magari sono fuggiti per fame o per guerra o solo per avere ancora una speranza in questo mondo maledetto.
Ma soprattutto è una risposta a tutti quelli che, forse per ingenuità o solamente per ignoranza, vedono l'immigrazione come una occupazione e gli immigrati come barbari invasori.
Sono i proprietari delle case i primi a sfruttarli e a renderli barbari. Chiunque, costretto a vivere nascosto e ad arrangiarsi come puo' per sopravvivere, farebbe quella fine.
E allora basta fare gli ipocriti prendendosela con l'immigrato che affolla la strada del quartiere. Se avesse una casa forse preferirebbe starci piuttosto che dover restare in giro fino a che non è ora di sdraiarsi nel suo mezzo metro quadro per aspettare che faccia l'alba e arrangiarsi per guadagnarsi un pezzo di pane e dieci centesimi da spedire alla famiglia.
Se vi danno noia cento immigrati nello stesso palazzo prendetevela con chi gli affitta la casa, se vi danno noia i venditori ambulanti di cd pirata prendetevela con chi glieli mette in mano e li obbliga a venderli per mangiare, non con loro.
l'unico barbaro è lo sfruttatore, non lo sfruttato.
Altro che demagogia, è ora di svegliarci...e guai a chi facilmente dirà "che se ne tornino a casa loro!" il mondo è sempre più piccolo ed è la casa di tutti, e se sono costretti a fuggire è perchè noi, mangiando banane o arachidi o bruciando quintali di benzina o semplicemente facendo finta di non vedere quello che succede fuori dalla finestra della nostra casetta riscaldata da gas inquinanti, distruggiamo quella che dovrebbe essere "casa loro".
Inserito il 30 gennaio 2007 alle 13:25:41 da appunto.
sono d'accordo con bluantinoo in tutto. c'è poca demagogia e nella realtà di quei poveri disgraziati. ho stampato e fotocopiato l'articolo; vorrei attaccarlo da qualche parte all'isola. stasera chiedp a mustafà se posso metterlo in pizzeria. spero di far vergognare qualcuno [oltre all'imbarazzo che provo per la mia complice omertà]. un meccanico una volta mi disse, era il tempo della protesta dei "tassinari", <>. se non abbiamo noi la forza di reagire, questi cristi clandestini e sfruttati como possono farcela?
a.
Inserito il 31 gennaio 2007 alle 02:25:57 da ahahboo.
bah...
che vi infervorate a fare, tanto sapere come vanno ste cose, tra 2 giorni il tema degli affolamenti passerà in secondo piano.
comunque ragazzi vorrei puntualizzare una cosa: poverini gli immigrati clndestini e tutto quello che volete, ma se sono clandestini qui non ci dovrebbero proprio stare, o no?
se scelgono di starci, spesso senza avere un lavoro od essendo costretti a lavori faticosi ed in nero, probabilmente per loro è meglio così che stare nel loro paese.
che dovremmo fare? costruire case popolari per tutti i clandestini che arrivano quando non ce ne sono nemmeno nel sud per gli italiani?
e poi noon dimentichiamo che è vero, saranno i padroni italiani ad essere furbetti, ma anche i clandestini mica sono santarelli. uno affitta e subaffitta ad altri 5 buna stanza facendoci la cresta.
quindi bsata accusare sempre sti proprietari italiani, il prezzo è quello, se non la vuoi non la prendi e basta.